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Dai costituzionalisti Roberto Bin e Salvatore Curreri, su impulso del Collettivo Valarioti, una proposta di legge per consentire a tutti i fuorisede di votare a distanza.

VotoSanoDaLontano è la campagna avviata dal Collettivo Valarioti, sulla nota piattaforma change.org, perché si predispongano modalità di voto a distanza a beneficio dei fuorisede già a partire dalle prossime elezioni regionali calabresi e amministrative di autunno 2021.

L’iniziativa lanciata dal Collettivo Peppe Valarioti si contestualizza in un periodo storico segnato dalle distanze, dall’impossibilità di valicare i confini regionali (se non per motivi di lavoro, salute e necessità) e dall’improvvisa scomparsa della Presidente della giunta regionale della Calabria Jole Santelli.

Ad ottobre 2020, e quindi a soli dieci mesi dalle precedenti elezioni regionali, la Calabria si è trovata ad affrontare problematiche legate alla crisi sanitaria e politica.

Le elezioni regionali in Calabria si avvicinano e, complici le limitazioni imposte dalle normative vigenti che di fatto limitano gli spostamenti sul territorio nazionale, a rimetterci saranno ancora una volta tutti i fuorisede che rischiano di essere esclusi dal diritto di voto.

Proprio ieri il presidente della Commissione Affari costituzionali della Camera Giuseppe Brescia ha annunciato durante l'ufficio di presidenza della Commissione di aver inviato ai capigruppo una bozza di proposta di legge, messa a punto dai costituzionalisti Roberto Bin e Salvatore Curreri, su impulso del comitato di ragazzi calabresi, il Collettivo Peppe Valarioti – il think tank prende il nome dall'insegnante e militante comunista, prima vittima politica della ‘Ndrangheta in Calabria, assassinato nel 1980 – che punta a consentire l'esercizio del diritto di voto dei cittadini fuori sede nelle elezioni regionali e comunali:

"La questione del diritto di voto dei cittadini in mobilità – ha detto Brescia – è stata già all'attenzione di questa commissione in occasione dell'esame del progetto di legge cosiddetto Elezioni pulite che ha parzialmente risolto il problema per le europee e i referendum previsti dagli articoli 75 e 138 della Costituzione. Tale atto, approvato da questo ramo del Parlamento, è ancora all'esame della commissione Affari Costituzionali del Senato. L'emergenza sanitaria e la conseguente impossibilità di muoversi all'interno del territorio nazionale impongono ancora una volta al legislatore una decisione innovativa su tale tematica, anche in vista delle elezioni che si terranno nel prossimo autunno".

Fonte: Fanpage

Nel 2021 l’unica regione al voto sarà la Calabria (nota terra di emigrazione) ma la lotta che il Collettivo Peppe Valarioti porta avanti non è solo una battaglia dei calabresi per i calabresi, bensì di unità nazionale, per fare della Calabria, e della sua eccezionalità, un precedente storico.

In questo modo la Regione Calabria potrà presentarsi non più come terra di negazione dei diritti ma come apripista per l’affermazione di un diritto che è sempre stato negato ovunque nel nostro Paese.

La pandemia ha mostrato la debolezza strutturale del sistema sanitario calabrese: nella regione la campagna vaccinale va a rilento mentre, ovunque nel Paese, spaventa il proliferare delle varianti del virus; non si può chiedere ai fuorisede di scegliere tra il diritto al voto e quello alla salute, rischiando di contagiarsi e contagiare per tornare a votare.

La bozza della proposta di legge, dal titolo ‘Disposizioni per l’esercizio del diritto di voto in un comune diverso da quello di residenza nelle elezioni regionali e comunali', che introdurrebbe il meccanismo del voto anticipato, si compone di due articoli.

Il primo, che riguarda le elezioni su tutto il territorio nazionale, stabilisce che gli elettori "temporaneamente domiciliati in un Comune situato in una Regione diversa da quella in cui si trova il Comune nelle cui liste elettorali risultano iscritti", "possono esercitare il proprio diritto di voto presso l’Ufficio territoriale del Governo operante nel territorio del Comune in cui hanno eletto domicilio, previa specifica comunicazione da inoltrare all’Ufficio territoriale del Governo operante nella circoscrizione elettorale di residenza entro quattro mesi dalla data prevista per le elezioni regionali. In caso di scioglimento anticipato del Consiglio regionale gli elettori possono esercitare la suddetta opzione entro il decimo giorno successivo alla indizione delle votazioni".

"È compito dell’Ufficio territoriale del Governo operante nella circoscrizione elettorale di residenza trasmettere il materiale elettorale agli altri Uffici territoriali operanti fuori dal territorio regionale. I voti così espressi sono trasmessi dall’Ufficio territoriale del Governo operante nel territorio di domicilio all’Ufficio elettorale operante nella circoscrizione di residenza per il loro immediato conteggio".

Le Regioni a statuto speciale e le province autonome devono poi adeguare le loro legislazioni, introducendo questo meccanismo, entro 180 giorni. Trascorso questo termine. Il secondo articolo introdurrebbe la stessa procedura a livello locale.

La lettera a Mattarella del collettivo Valarioti

Il collettivo Peppe Valarioti ha scritto una lettera al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, per chiedere di correggere "un vulnus di questo sistema democratico che penalizza centinaia di migliaia tra studenti e lavoratori italiani", garantendo il diritto di voto ai fuori sede, "attraverso la predisposizione di un sistema elettorale a distanza".

Recita il testo:

"Nella tornata elettorale che attende il Paese in autunno, spicca il caso della Calabria, unica Regione al voto e nota terra di emigrazione. Estendere il suffragio ai tanti giovani lontani da questa terra significa fornire uno strumento capace non solo di rompere le dinamiche di soffocante condizionamento del voto, ma anche di imporre nel dibattito temi importanti di rinnovamento, cui la politica oggi troppo facilmente prescinde".

"Sappiamo– scrivono – di non essere i primi a battersi per l’affermazione sostanziale e universale di questo diritto, ma ora più che mai si rende urgente un intervento parlamentare che dia piena attuazione al Dettato costituzionale secondo il quale, all’art.48, il diritto di voto non può essere limitato. E una limitazione, allo stato attuale, potrebbe essere costituita – oltre che dalle ragioni già conosciute – anche e soprattutto dalla pandemia, che da un anno ha ormai rivoluzionato la vita del nostro Paese, ponendoci dinanzi delle sfide inedite alle quali i decisori politici hanno il dovere di rispondere con delle soluzioni altrettanto inedite, creative ed efficaci".

Che sia questa l’occasione per fare della Calabria un esperimento di democrazia garantita?

Firma anche tu la petizione per fare la differenza 👉 Vai su change.org

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